La bioedilizia per ridurre l’impatto nelle emissioni di CO2

Ristrutturare in bioedilizia e progettare edifici passivi: la giusta direzione

Quant’è l’impatto dell’edilizia nelle emissioni di CO2? Dagli ultimi dati condivisi dalla Global Alliance for Buildings and Construction, il settore edile partecipa con il 39% delle emissioni di CO2 di tutto il mondo; il settore edilizio inoltre pesa per il 36% dell’intero consumo energetico globale e per il 50% delle estrazioni di materie prime oltre che per il consumo di un terzo dell’acqua potabile.

Dati sicuramente allarmanti se si considera che la costruzione di edifici non sembra fermarsi anzi, si ipotizza che raddoppierà entro il 2060.

Come può aiutare la bioedilizia ad invertire l’impatto ambientale?

Sono principalmente due i fronti in cui si dovrebbe agire con la bioedilizia:

  • ristrutturando l’esistente e
  • progettando edifici passivi.

Il settore delle costruzioni in effetti ha una responsabilità rilevante e può fare realmente la differenza con soluzioni che già si prospettano a zero emissioni, soluzioni che contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2.

Costituiscono infatti già l’11% di quelle globali solo per i processi di costruzione; sono da aggiungere poi le emissioni per l’intero ciclo di vita dell’edificio, derivanti dal riscaldamento, dal raffreddamento, dall’illuminazione e dalla gestione totale. Quindi un buon isolamento termico, l’utilizzo di una ventilazione naturale, l’utilizzo di materiali ecologici, materiali da costruzione naturali, pannelli solari sono alcuni dei vantaggi della bioedilizia che fanno la differenza.

Come anticipavamo, la ristrutturazione degli edifici esistenti è un passo verso il cambiamento perché promuove il massimo utilizzo delle risorse esistenti, che dev’essere però coordinato con l’ottica della bioedilizia. Secondo il Word Green Building Council, nel 2030 tutti i nuovi edifici dovranno avere il 40% in meno di carbonio inglobato, ed entro il 2050 tutte le costruzioni (infrastrutture, ristrutturazioni, abitazioni etc) saranno portate a zero emissioni.

Il Nord Europa ha già iniziato: biedilizia a zero emissioni

Alcune città hanno già cominciato a costruire utilizzando i criteri a zero emissioni, soprattutto in Nord Europa, come in Finlandia, Svezia e Norvegia; proprio qui infatti i cantieri sono alimentati solo da energie rinnovabili.

Alcune aziende invece si sono già mosse contro le emergenze climatiche impegnandosi in strategie di decarbonizzazione individuali.

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[Fonte: valori.it]


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