Una smart city in architettura sostenibile by Toyota

Progetti innovativi per contrastare il cambiamento climatico


Sono sempre di più i progetti che riguardano l’architettura ecosostenibile, progetti e prototipi, che riguardano quartieri residenziali, oppure aziendali. Avvallati da aziende che si impegnano nella bioarchitettura o che sono del settore. È certamente un’urgenza dichiarata, trovare soluzioni alternative in edilizia per ridurre l’emissione di CO2 (leggi questo articolo), per incentivare il risparmio energetico e la riduzione dei consumi energetici, per contrastare gli impatti ambientali ed il cambiamento climatico. 


Alcuni innovativi progetti di architettura ecosostenibile ve li abbiamo presentati nei precedenti articoli: il quartiere eco-sostenibile di Milano, la smart city eco-sostenibile di Google ed anche i progetti in Islanda premiati da Reinventig Cities.

Oggi invece ci spostiamo in Giappone. Vi riportiamo infatti la notizia che la Toyota si sta impegnando nello sviluppo di un prototipo di smart city in cui vengono integrate le tecnologie più avanzate ad abitazioni in legno ed edifici in legno. 


BIOARCHITETTURA AI PIEDI DEL MONTE FUJI

Si svilupperà sul terreno di una fabbrica Toyota chiusa, ai piedi del monte Fuji. Una città (che si chiamerà Woven City) grande circa 700mila metri quadri che verrà abitata da circa 2mila persone - tra dipendenti dell’azienda, negozianti e ricercatori interni. 

La viabilità della città sarà davvero particolare, sviluppata in livelli differenti a seconda della velocità dei veicoli, tutti 100% autonomi e a zero emissioni. 


Di tutto il progetto sarà responsabile l’architetto danese Bjarke Ingels già conosciuto per il suo contributo ad altri grandi progetti di edilizia eco-sostenibile, come gli uffici di Google a Mountain View e Londra. 

In particolare saranno realizzati edifici in legno in bio-architettura seguendo lo stile tradizionale giapponese, costruzioni in legno ad alta efficienza ma implementati di tecnologie robotiche per una gestione innovativa dei pannelli fotovoltaici e tecnologie all’idrogeno.

Non ci resta quindi che attendere i primi mesi del 2021, data prevista per la fine dei lavori, per ammirare un altro progetto di architettura ecosostenibile alternativo alla nostra consueta visione.